Dal programma politico della coalizione di centrosinistra per la città di Avellino (1996)

Una città ritrovata

Ci si propone di raggiungere i seguenti obbiettivi:

  • riadozione della zonizzazione per le aree assoggettate a vincoli di P.R.G. scaduti;

  • intesa con la società autostrade per la realizzazione di un terzo casello che alleggerirebbe notevolmente il traffico cittadino lungo l'asse Nord-Sud, previo adeguato studio di impatto ambientale e raccordo con le scel te del piano territoriale provinciale;

  • realizzazione di piste ciclabili (la più lunga potrebbe seguire il percorso del Fenestrelle) e di isole pedonali, da abbinare ad attività culturali e Indiche che rendano stimolante la fruibilità di zone centrali della città;

  • potenziamento della rete urbana, soprattutto in periferia;

  • utilizzazione dei dieci miliardi disponibili per le infrastrutture del P.I.P. Santo Spirito, anche attraverso l'accordo con i privati contenuto nei patti territoriali e delocalizzazione delle attività artigianali, segnatamente nel campetto Santa Rita.

  • In stretto rapporto con il programma urbanistico è la politica della casa, che rappresenta una delle emergenze più forti, che va affrontata sia attraverso un programma per l'edilizia economica e popolare, sia disincentivando, attraverso la leva dell'ICI, il fenomeno delle case sfitte.

  • Obbiettivi prioritari sono:

  • la regolarizzazione di tutte le situazioni relative agli attuali assegnatari di alloggi comunali, provvedendo alla stipula dei contratti di locazione;

  • il bando unico per l'assegnazione degli alloggi che si rendono disponibili;

  • la richiesta alla Regione di un programma costruttivo per la città di Avellino;

  • l'istituzione di mi osservatorio sulla casa che realizzi ed aggiorni il monitoraggio del fabbisogno abitativo sulla base delle diverse esigenze sociali;

  • politica di gestione del patrimonio abitativo anche attraverso l'affidamento a privati;

  • realizzazione di una politica orientata al superamento degli insediamenti di prefabbricati pesanti attraverso accordi di programma che coinvolgano il Comune di Avellino, la Regione Campania, l'Associazione Costruttori, la Cooperazione e gli assegnatari.

  • La realizzazione del contratto di quartiere per Quattrograne e la programmazione di interventi di riqualificazione urbana (già finanziati quelli per il Q 9) con la partecipazione dei privati, indirizzati al recupero, all'interno del tessuto cittadino, di zone periferiche che rischiano altrimenti una definitiva ghettizzazione e per le quali, al contrario, vanno pensate forme di "attrazione", che potrebbero anche consistere in incentivi per i commercianti e gli artigiani.

  • L'adozione del piano traffico e dell'annesso piano per i trasporti pubblici (che vanno incentivati anche attraverso la realizzazione del progetto SCREAM, già finanziato, di filovia senza fili), la realizzazione del piano parcheggi, l'ampliamento delle isole pedonali e delle zone a traffico limitato, dovranno essere strumenti di una politica di riorganizzazione della mobilità, orientata alla riduzione dell'uso del mezzo privato, ad una migliore fruibilità della città e ad una politica ambientale più proficua, che passa, comunque, attraverso una razionalizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, un deciso impulso alla raccolta differenziata, la bonifica dello stabilimento ex Isochimica, un programma di delocalizzazione dal centro di attività artigianali responsabili di fenomeni di inquinamento ambientale ed acustico.

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